ROBERTO ZANINI, Julian e gli altri, i leaks di Manning e di Snowden– NOTIZIE SCOMODE. I whistleblower perseguitati dal governo Usa. –IL MANIFESTO — 18 GIUGNO 2022 ++ RAINEWS, 26 SETTEMBRE 2022 – SNOWDEN- ultime notizie

 

IL MANIFESTO — 18 GIUGNO 2022
https://ilmanifesto.it/julian-e-gli-altri-i-leaks-di-manning-e-di-snowden

 

Julian e gli altri, i leaks (= perdita- fuga di notizie ) di Manning e di Snowden

 

NOTIZIE SCOMODE. I whistleblower ( quelli che denunciano cose segrete ma utili alla popolazione ) perseguitati dal governo Usa

Julian e gli altri, i leaks di Manning e di Snowden

 

Era un paio di guerre fa, più o meno. Un felice 2010 in cui l’Afghanistan era conquistato, l’Iraq occupato, la pacificazione marciava a tappe forzate, afghani e iracheni un po’ si organizzavano per votare e un po’ per ammazzarsi. Finché, il 5 aprile, tutti vedemmo quel filmato atroce di due elicotteri Apache che macellavano di mitragliate una dozzina di iracheni a terra, tra cui due giornalisti della Reuters con una telecamera che all’elicotterista sembrò un’arma.

Quel video svegliò qualche milione di coscienze addormentate da anni di guerra non più guerreggiata ma non meno sanguinosa, fece capire cosa significava essere un civile in tempi di occupazione americana, fece partire una caccia all’uomo durata tre presidenze (Obama, Trump e Biden).

Fu il primo grande botto di Wikileaks. Che lavorava alle soffiate tecno-internazionali già da qualche anno, rivelando a destra e a manca complotti in Somalia, attività hacker in Cina, corruzione in Kenya, prigionieri senza nome o diritti a Guantanamo e altri dettagli della prassi democratica del pianeta.

Quel video di 17 minuti, presentato in una conferenza stampa a Washington da un curioso individuo coi capelli di platino chiamato Julian Assange, aveva una provenienza precisa, un militare di nome Bradley Manning, analista di intelligence durante le operazioni militari in Iraq.Manning venne arrestato, accusato di aver consegnato migliaia di documenti riservati a Wikileaks, detenuto in condizioni inumane e infine condannato a 35 anni. Il giorno della sentenza disse di riconoscersi nel genere femminile e di voler essere chiamata Chelsea Manning. Obama la graziò dopo 4 anni e mezzo – un altro anno lo fece nel 2019 per essersi rifiutata di testimoniare al grand jury contro Assange.

 

Chelsea Manning (foto www.franceinter.fr)
CHELSEA MANNING
foto da : https://www.peacelink.it/mediawatch/a/48727.html

 

Tre anni dopo il video di Manning, nel 2013, un analista della Cia si licenziò dall’ultimo incarico da 10mila dollari al mese presso un contractor della Difesa Usa, visse per qualche mese alle Hawaii covando i dubbi sull’intero lavoro dei suoi ultimi anni, poi prese un aereo per Hong Kong e da là rivelò al mondo che eravamo tutti spiati: telefoni di casa, cellulari, email e traffico internet, di comuni cittadini come di capi di stato e di governo, tutto quanto finiva sotto gli occhi e nei computer della National Security Agency americana. Quell’uomo era Edward Snowden, aveva trent’anni e 145 di quoziente di intelligenza, e lo sapeva per certo perché lo faceva lui, attraverso programmi clandestini di sorveglianza elettronica. Altro giro del mondo di scandali, altro armageddon mediatico e politico, altra caccia all’occidentale infedele che metteva in discussione la prassi dell’Ovest libero e democratico.

Snowden non finì come Manning. Riuscì a squagliarsela da Hong Kong anche grazie a Wikileaks: mentre Assange dichiarava ai quattro venti che lo avrebbero portato in Islanda, lui e un’altra dirigente di Wikileaks salivano su un volo verso Mosca. Gli americani non capirono più niente, cercarono persino di dirottare l’aereo del presidente boliviano Evo Morales, convinti che Snowden fosse a bordo. Non era lì.
Vive ancora in Russia.

 

****  

 

nota:

EDWARD SNOWDEN

Edward Joseph Snowden (Elizabeth City21 giugno 1983) è un informatico e attivista statunitense naturalizzato russo, reso famoso dalla sua attività di whistleblower.
Dal 2013 è rifugiato in Russia, che gli ha concesso la cittadinanza nel settembre 2022.

WIKIPEDIA 

RAINEWS — 26 – 09- 2022

Decreto firmato da Putin

Edward Snowden diventa cittadino russo. Sarà chiamato a combattere contro l’Ucraina?

L’ex informatico a contratto della Nsa americana, che ha rivelato documenti segreti sulla sorveglianza per poi fuggire in Russia, dopo quasi dieci anni ottiene il passaporto della Federazione. La Casa Bianca: non cambia nulla

 

–concessa la residenza permanente in Russia nel 2020. All’epoca, aveva dichiarato di voler richiedere la cittadinanza russa, senza però rinunciare a quella statunitense.

–l Dipartimento di Giustizia ha anche fatto causa per impedire a Snowden di ottenere i ricavi negli Stati Uniti dalla vendita del suo libro di memorie, “Permanent Record” (in Italia, “Errore di Sistema” ) perché ha violato gli accordi di riservatezza con l’intelligence.

 

  1. autobiografia si Snowden — 2. racconto delle rivelazione fatte da Snowden ad un gionalista che le rende pubbliche.

1.

Errore di sistema - Edward Snowden - copertina

Longanesi, 2019

«Mi chiamo Edward Joseph Snowden. Un tempo lavoravo per il governo, ora lavoro per le persone. Mi ci sono voluti quasi trent’anni per capire che c’era una differenza tra le due cose e, quando è successo, ho iniziato ad avere qualche problema sul lavoro. E così adesso passo il tempo cercando di proteggere la gente dalla persona che ero una volta – una spia della CIA e della National Security Agency. Se state leggendo questo libro è perché ho fatto qualcosa di molto pericoloso, per uno nella mia posizione: ho deciso di dire la verità.»

 

2.

No place to hide. Sotto controllo. Edward Snowden e la sorveglianza di massa - Glenn Greenwald - copertina

Rizzoli, 2014– il giornalista racconta di essere stato contattato da un certo ” Cincinnatus “, nome sotto cui si celava Snowden che lo mette al corrente..

 

 

L’ARTICOLO COMPLETO NEL LINK DI RAINEWS-

RAINEWS– 26 SETTEMBRE 2022

https://www.rainews.it/articoli/2022/09/edward-snowden-diventa-cittadino-russo-4ce9cc78-eebf-4f8a-b6c8-8395dcb7f665.html

 

 

 

 

 

 

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  1. DONATELLA scrive:

    Un eroe dei nostri tempi. Nel frattempo ci si è dimenticati di Assange, che vive o sopravvive in una prigione di massima sicurezza in Inghilterra, con la prospettiva di essere estradato negli USA.

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