qui lo scrittore stesso vi presenta il suo primo libro che la RAI ha riassunto sotto: MA NON PERDETEVI QUESTA CHE NON E’ NEANCHE UN’INTERVISTA, UNA O DUE DOMANDE APPENA CHE ARRIVANO SCRITTE SULLO SCHERMO,
L’AUTORE E’ LIBERO DI OCCUPARE TUTTO LO SPAZIO COSI’ COME SI SENTE——NELLA SUA TIMIDEZZA—E’ UN DOCUMENTO UMANO MOLTO MOLTO BELLO—
nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1951 (notizie biografiche sotto)
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È l’estate del 1977 e Cambridge è quasi deserta. Gli studenti di Harvard vanno in vacanza o a fare esperienze di lavoro all’estero, e sono pochi quelli che rimangono nella città oppressa dal gran caldo di luglio. Tra questi c’è un dottorando che si sta preparando per gli esami. È un ebreo di origini egiziane, un outsider nel mondo accademico di una delle università più antiche e prestigiose degli Stati Uniti. Nella suggestiva Harvard Square, punto di riferimento della vita studentesca, c’è un locale dal sapore mediterraneo, il Café Algiers, completamente estraneo all’ambiente pretenzioso che lo circonda. È qui che lo studente fa l’incontro che potrebbe cambiare il corso di tutta la sua vita. Qui conosce Kalashnikov, un tassista tunisino, così soprannominato per la sua parlantina caustica e chiassosa, che non risparmia nessuno: uomini, donne, bianchi, neri, capitalisti, liberali, conservatori…
Comincia così Harvard Square (Guanda), il racconto della giovinezza americana di André Aciman. Storia folgorante di un immigrato ebreo e del suo “doppio” ribelle nella sospensione magica dell’estate. Chiacchiere, cibo, vino, caffé, gite al lago e belle donne fino a che il semestre invernale risucchia i due improbabili amici nelle loro “vite di sempre”, inconciliabilmente diverse. Una riflessione ironica e malinconica sulla ricerca dell’identità e del bisogno di appartenenza.
In Italia ha pubblicato Chiamami col tuo nome (Guanda, 2008) e Un’altra notte ad Alessandria (Guanda, 2009).
Nato in una famiglia ebraico–sefardita di origini turche, André Aciman è cresciuto nell’atmosfera cosmopolita di Alessandria d’Egitto. Di madrelingua francese, capiva e parlava anche altre lingue, italiano, greco, araboe il ladino (il dialetto spagnolo parlato dagli ebrei sefarditi, da non confondere con il ladino dolomitico).
Aciman ha sempre frequentato scuole di lingua inglese, prima ad Alessandria e poi a Roma, dopo che la sua famiglia si era trasferita in Italia nel 1965, per sfuggire alle persecuzioni degli ebrei promosse dal presidente Nasser.
Nel 1969 la sua famiglia si trasferì di nuovo, stavolta a New York, dove André ha frequentato il Lehman College, laureandosi nel 1973.
Oggi insegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan.
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